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Lavarone
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top
mwhaLavarone (mwhqLavarón in mwhgdialetto lavaronesecite-ref-4[4], mwiwLafraun in mwjatedesco desuetocite-ref-5[5], mwkqLavrou in mwkgcimbro cite-ref-6[6]) è un mwlwcomune italiano mwmasparso di mwmq1 204 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1] della mwngprovincia autonoma di Trento. Esso fa parte della mwnwcomunità di valle 12, la mwoaMagnifica Comunità degli Altipiani cimbri, la cui sede municipale si trova nella frazione Gionghi. Il comune di Lavarone è storicamente gemellato con il comune mwoqaustriaco di mwogBraunau am Inn e con il comune mwowitaliano di mwpaPrato.

Contents

Storia
Simboli
Sport
Note

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Geografia fisica

Il comune di Lavarone è situato sull'mwqaomonimo altopiano, nella mwqqProvincia di Trento a circa mwqg1 200 metri di mwqwaltitudine.

Confina con altri tre comuni (mwrqCaldonazzo, mwrgFolgaria, mwrwLuserna) e a sud con la mwsaprovincia di Vicenza. Nel territorio si trovano 19 diverse località e fa parte della mwsqMagnifica Comunità degli Altipiani cimbri.

Lago di Lavarone

Nel territorio comunale è presente un piccolo lago attorno al quale mwtqSigmund Freud spesso andava a passeggio nel periodo in cui ha trascorso sue vacanze a Lavarone nel mwtg1904, mwtw1906, mwua1907 e mwuq1923. D'estate è balneabile e durante l'inverno è possibile praticarvi il mwugpattinaggio su ghiaccio. Inoltre sempre durante l'inverno è sede di uno stage per l'apprendimento della tecnica di salvataggio sotto il ghiaccio; lo stage è organizzato dall'ANIS (mwuwAssociazione nazionale istruttori subacquei) e si tiene dal 1985.

Origini del nome

Sul nome di Lavarone corrono diverse ipotesi. Alcune sostengono un'origine più antica delle immigrazioni cimbre del mwvgXII secolo. Secondo alcuni è di derivazione mwvworigine romanza, o anche pre-romana, derivante probabilmente da mwwalàvara, pietra piatta, lastrone.

Altri studi fanno risalire Lavarone alla radice latina medievale mwwgfossa luparia da cui mwwwlovèra e mwxalovàra. Starebbe a significare fossa scavata per catturare i lupi. Altrettanto probabili sono le ipotesi che l'etimologia derivi da mwxqlappa, termine latino per lappola, cioè il luogo dove crescono le mwxglappole, oppure dalla radice celtica mwxwlab, mwyarab, da cui i termini latini mwyqlabi, mwyglabare, mwywlabescere, mwzalabefactare, mwzqlabium, nel senso di paese modulato dalle acque che erodono il suolo.

Esiste una teoria annotata da mwzwAldo Gorfer nell'opera mwaaLe Valli del Trentino che il nome Lavarone sia una alterazione romanza del termine mwaqLiebefrau derivante dalla leggenda sulla nascita del Lago adiacente, connesso alla figura di uno spirito femminile e poi trasformato in cimbro mwagLa-vrou / La-fraun.

Ugualmente legata alla connotazione cimbra la derivazione da mwbalaba, piccolo lago, voce quest'ultima presente nella lingua cimbra, che comporterebbe un'adozione piuttosto tarda del nome. I toponimi di Lavarone di origine cimbra sono spesso accanto ad altri di ascendenza latina, probabilmente assegnati dalle autorità ecclesiastiche, dal momento che fino al XII secolo la zona era pressoché disabitata e priva di insediamenti.cite-ref-7[7]

Storia

Le prime testimonianze dell'antropizzazione della zona sono costituite da antichi forni fusori e alcuni antichi depositi di scorie nei pressi della località Millegrobbe. Vi sono ipotesi risalenti al mwcwXIX secolo a.C., non confermate da scavi sistematici, riguardo all'esistenza di un castelliere preistorico sul rilievo di Chiesa.cite-ref-8[8]

La prima testimonianza documentale di Lavarone risale al mweq1184: un documento pontificio con il quale mwegpapa Lucio III pone sotto la propria protezione i beni temporali posseduti dal mwewvescovo di Feltre. Un'altra non verificata ipotesi verosimile riguarda la presenza di pista che metteva in comunicazione l'altipiano con l'attuale mwfaterritorio vicentino.

Dal mwfgI secolo a.C. il mwfwTrentino fu occupato da mwgaGalli, mwgqReti, mwggRomani, mwgwFranchi e mwhaLongobardi finché nel mwhq774, sotto il governo di mwhgCarlo Magno, divenne mwhwmarca di confine del mwiaSacro Romano Impero della Nazione Germanica. Le uniche testimonianze dell'epoca riguardano il ritrovamento di alcune monete romane nel Covelo di Rio Malo e di monete e di un paio di orecchini risalenti all'epoca longobarda. Questi reperti fanno presupporre la frequentazioni di tali popolazioni anche se non si hanno evidenze se si trattasse o meno di stanziamenti umani stabili.

Tra il mwig917 e il mwiw921, l'imperatore mwjaBerengario donò al mwjqvescovo di Padova Sibicone il territorio compreso fra l'mwjwAstico e il mwkaBrenta, del quale Lavarone fece parte. Successivamente, dall'mwkqXI secolo, fece parte anche del mwkgprincipato vescovile di Trento assoggettandolo non al vescovo di Trento, bensì, a quello di Feltre, alla cui diocesi Lavarone appartenne fino al mwkw1786.

Tra il mwlqXII e il mwlgXIII secolo arrivarono, delle mwlwPrealpi vicentine, i primi coloni mwmabavaresi. Questa comunità sembra fosse prevalentemente concentrata nella frazione di Chiesa.

Questi coloni erano stati chiamati dai nobili e dai principi vescovi trentini, tra cui mwmgFederico Vanga, mwmwvescovo di Trento, non solo per abitare e dissodare le terre in questa parte marginale del principato trentino, ma anche per difendere e controllare il territorio. Questa popolazione era impiegata principalmente nella produzione di carbone e nel taglio della legna e abitava in masi sparsi, dando origine alla particolare disposizione urbanistica che caratterizza ancora oggi l'altopiano. Spingendosi verso sud tra il mwnaX e l'mwnqXI secolo, diedero vita alle mwngisole linguistiche dei tredici comuni della mwnwLessinia e dei mwoasette comuni mwoqvicentini.

La colonizzazione Cimbra

I coloni mwpacimbri, discendenti da quelli bavaresi, si fusero con la popolazione locale latina preesistente, perdendo nel corso del tempo l'uso della lingua madre a seguito anche all'influenza del clero e ai continui contatti economici, sociali e umani con le zone limitrofe italiane. I toponimi di numerose località sono testimonianza del dialetto tedesco che si parlava anche qui. La stessa mwpqLuserna nacque come luogo d'alpeggio dei lavaronensi, alcuni dei quali vi si insediarono fondando i masi Nicolussi, Gasperi e Osele, portando con sè la loro lingua originaria cimbra che solamente a Luserna è resistita. Quest'ultimo maso venne poi dismesso, con la famiglia originaria tornata a Lavarone.

Lo storico linguistica mwpwJohann Andreas Schmeller arrivò intorno alla metà dell'Ottocento, a Lavarone per raccogliere le ultime tracce linguistiche cimbre ancora esistenti, registrando l'ultima parlante una donna proveniente dalla frazione Piccoli.

Le questioni territoriali

Nel corso del mwqgXVII e mwqwXVIII secolo sono presenti contese confinarie con le comunità limitrofe. Tra queste, quella contro mwraCaldonazzo per il possesso di Monte Rovere e quelle contro la Magnifica Vicinia di mwrqLuserna, che nel 1710 fu aggregata a Lavarone. Nei primi mesi del 1780 venne trovato un accordo preliminare con quest'ultima che prevedeva l'assegnazione ufficiale dell'intera piana di mwrgMillegrobbe alla Magnifica Vicinia di Luserna ma l'accordo saltò a causa di una rivalsa da parte dei lusernesi.

Dopo diverse dispute giuridiche si trovò l'accordo con la famiglia dei conti tirolesi di Caldonazzo Trapp-Matsch ed il 4 agosto del 1780 venne sancito tra le due comunità con la rinuncia da parte dei lusernesi di 2/3 della piana di mwsaMillegrobbe e la separazione definitiva delle due comunità.

Dopo il mwsgCongresso di Vienna, il Principato Vescovile di Trento venne ripristinato all'mwswimpero asburgico quale parte integrante della provincia meridionale della Contea del Tirolo e Lavarone torno quale possedimento dei conti Trapp-Matsch per poi venire riorganizzato all'interno del Giudizio Distrettuale di mwtaLevico appartenente al Capitanato distrettuale di mwtqBorgo Valsugana.

La prima guerra mondiale

La posizione di frontiera e l'eventualità di una guerra, fece sì che il territorio venisse trasformato dal genio militare austriaco in una piazzaforte circondato da numerose fortezze (mwuaForte Belvedere Gschwent, mwuqForte Campo Luserna, mwugForte Verle, mwuwForte Vezzena) comunicanti con le vicine fortificazioni di Folgaria (mwvaForte Dosso del Sommo, mwvqForte Sommo Alto, mwvgForte Cherle). Inoltre venne costruito un mwvwosservatorio militare situato sul Monte Rust e un comando mimetizzato nei pressi della vicina località di Virti.

Dal punto di vista storico, la testimonianza più importante attualmente presente sul territorio è mwwqForte Belvedere Gschwent, una mwwgfortezza austro-ungarica perfettamente conservata e oggi adibita a museo della mwwwprima guerra mondiale.

All'entrata in guerra dell'Italia, Lavarone si trovò lungo la prima linea del fronte e la popolazione venne concentrata nelle località di Gionghi, mwxqBertoldi e Slaghenaufi. Il 31 maggio mwxg1915 al paese fu intimato l'ordine di evacuazione. I profughi vennero portati prima nel paese di mwxwAltschwendt, poi nel mwyacampo di mwyqBraunau am Inn, nell'mwygAlta Austria e rientrarono solo dopo la fine del conflitto, il 17 dicembre mwyw1918, che vide il territorio essere annesso al mwzaregno d'Italia.

La guerra danneggiò pesantemente i villaggi e gli antichi mwzgmasi dell'altopiano e causò, solo a Lavarone, 188 morti.

Simboli

Lo stemma è stato riconosciuto con decreto del Capo del Governo del 19 maggio 1930.cite-ref-9[9]

«Troncato: nel 1º di rosso, alla lettera maiuscola M d'argento; nel 2º fasciato ondato nebuloso di quattro pezzi d'argento e di verde.

»

Il gonfalone in uso è un mw2wdrappo cadente partito di bianco e di rosso, con al centro lo stemma comunale munito dei suoi ornamenti, sotto la dicitura d'argento "Comune di Lavarone".

Monumenti e luoghi d'interesse

• in località Malga Laghetto si trovava un abete bianco centenario, chiamato mw3wAvez del Prinzipe, tra i più grandi d'Europa

Architetture religiose

• mw4wChiesa di San Floriano, mw5aparrocchiale nella frazione Chiesa
• mw5gChiesa di Santa Maria Assunta, parrocchiale nella frazione Cappella
• mw6aChiesa della Madonna della Salette, nella frazione Piccoli
• Chiesa della Madonna Pellegrinacite-ref-chieseitaliane-11-0[11], nella frazione Slaghenaufi

Società

Evoluzione demografica

Abitanti censiticite-ref-12[12]

Ripartizione linguistica

Nonostante la lingua cimbra/slambrot a Lavarone sia scomparsa dalla metà del XIX sec. la sua popolazione, secondo il mw-acensimento del mw-q2021cite-ref-13[13], è per il 96,2% di mw-glingua italiana e per il 3,8% di mw-wlingua cimbra.

Economia

L'economia del comune si basa principalmente sul turismo estivo ed invernale. Il territorio comunale ha una ricettività di circa mwaqi10 000 posti letto tra hotel (da 2 a 4 stelle), 2 residence, 2 campeggi e appartamenti privati.cite-ref-14[14]

Altra voce importante nell'economia lavaronese è l'mwaqgagricoltura, in particolare la mwaqkproduzione casearia che ha come punto di forza il formaggio mwaqoD.O.P. mwaqsVezzena.

Anche per quello che riguarda il numero di addetti per attività economica, la vocazione turistica rimane prevalente: oltre il 32% degli addetti nelle attività economiche lavora in alberghi e pubblici esercizi, mentre l'agricoltura occupa soltanto 1,5% di addetti. Segue il dettaglio con l'indicazione tra parentesi del numero di unità locali di impresa a cui si riferiscono gli occupati.

• 108 (23,33%) in alberghi e pubblici esercizi (53)
• 71 (21,26%) nel commercio e riparazioni (38)
• 56 (16,77%) nelle costruzioni (28)
• 27 (8,08%) nell'industria manifatturiera (14)
• 16 (4,79%) in trasporti e comunicazioni (8)
• 7 (2,10%) in credito e assicurazioni (3)
• 5 (1,50%) nella pesca ed agricoltura (3)
• 2 (0,60%) nell'energia, gas e acqua (1)
• nessun addetto nell'industria estrattiva (0)
• 42 (12,57%) in altri servizi (31).

Le istituzioni pubbliche occupano 59 addetti nelle complessive 10 unità locali presenti. Nel dettaglio, 53 addetti (89,83%) lavorano presso enti locali e il resto presso enti sanitari (2 unità) o altre istituzioni (4 unità).

Il settore no-profit occupa solo 3 addetti nelle 13 unità locali presenti sul territorio.

Per quello che riguarda le dimensioni delle imprese, prevalgono le realtà molto piccole con l'assenza di imprese medie e grandi (da 10 addetti in su). Segue il dettaglio del numero di imprese per numero di addetti.

• 87 con 1 addetto
• 40 con 2 addetti
• 26 da 3 a 5 addetti
• 9 da 6 a 9 addetti
• nessuna impresa oltre i 10 addetti.cite-ref-15[15]

Sport

Sono presenti infrastrutture sportive inerenti soprattutto attività all'aria aperta sia nel periodo estivo che in quello invernale.

Sport estivi

Lungo la linea dei forti della Grande Guerra sono presenti itinerari da mwasktrekking e mwasomountain biking (cross country). In particolare, per questa disciplina sono presenti percorsi attrezzati quali mwassFortezze Bike Tour e i mwasw100 Km dei Forti. Per il mwas0nordic walking, nel mwas42006 è stato inaugurato il mwas8Nordic Walking Park con 17 percorsi di varia difficoltà.

Downhill

Nella frazione mwatiBertoldi si trova un bike park con quattro piste di diversa difficoltà: una di difficoltà bassa (azzurra), una di difficoltà media (rossa) e due di difficoltà alta (nera e gialla). Il bike park sfrutta l'impianto di risalita del monte Tablàt.

Sport invernali

Sci alpino e snowboard

Lo mwatySki Center Lavarone è un mwatccomprensorio sciistico che spazia da Lavarone all'Alpe di Vezzena. La frazione mwatkBertoldi costituisce l'accesso principale al carosello di mwatosci alpino. In complesso sono presenti 27 mwatspiste così divise per difficoltà: 1 di difficoltà alta (nera), 3 di difficoltà media (rossa) e 23 di difficoltà facile e campi scuola (blu).

Per lo mwat0mwat4snowboard è presente uno mwat8mwauasnow park, denominato mwauePrinze Park della lunghezza di circa 1000 metri servito dalla seggiovia mwauiSonneck.

Inoltre sono presenti anche una pista per slittini e una per gommoni serviti rispettivamente da una mwauqslittinovia e da un mwauumwauymarciapiede mobile utilizzato anche per il campo scuola.

Complessivamente gli mwaugimpianti di risalita per lo sci e lo snowboard sono complessivamente 15: 5 mwauktapis roulant, 6 mwauoseggiovie, 3 mwausmwauwskilift e 1 slittonovia.

Sci di fondo

Il Centro Fondo Millegrobbe è un comprensorio per lo mwau8sci di fondo, collegato con il Centro Fondo di Campolongo è costituito da 18mwava km di piste facili raggiungibili da mwavePasso Vezzena e 21mwavi km di piste più impegnative raggiungibili da Malga Millegrobbe.

Nel centro fondo avviene annualmente una competizione internazionale di sci di fondo: la mwavqMillegrobbe.

Inoltre, vengono tracciati due percorsi di 4 e 8mwavy km per mwavcciaspole e mwavgmwavknordic walking.

Note

cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. mwawimwawmmwawqBilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su mwawudemo.istat.it, mwawyISTAT.
cite-note-divamm-sismica-21. mwawomwawsmwawwClassificazione sismica (mwaw0mwaw4XLS), su mwaw8rischi.protezionecivile.gov.it.
cite-note-template-divisione-amministrativa-gradi-giorno-32. mwaxmmwaxqmwaxuTabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (mwaxymwaxcPDF), in mwaxgciterefmwaxkLeggemwaxo mwaxs26 agosto 1993, n. 412, allegato A, mwaxwAgenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p.mwax0 151. mwax4URL consultato il 25 aprile 2012 mwax8(archiviato dall'mwayaurl originale il 1º gennaio 2017).
cite-note-44. Teresa Cappello, Carlo Tagliavini, mwayqDizionario degli Etnici e dei Toponimi Italiani, Bologna, ed. Pàtron, 1981.
cite-note-55. mwaygIgnazio Putzu, Gabriella Mazzon, mwaykLingue, letterature, nazioni. Centri e periferie tra Europa e Mediterraneo, Milano, Franco Angeli, 2012, p.mwayo 332.
cite-note-66. mway8mwazaDizionario Lusérnaresch-Belesch (PDF), su istitutocimbro.it, p. 114.
cite-note-77. mwazqmwazumwazyLa Storia di Lavarone - Il nomemwazk, su mwaaeComune di Lavarone.
cite-note-88. mwaaumwaaymwaacLa storia di Lavarone, su mwaagComune di Lavarone. mwaakURL consultato il 17 dicembre 2021 mwaao(archiviato dall'mwaasurl originale il 17 dicembre 2021).
cite-note-99. mwaa8mwabamwabeLavarone, su mwabiArchivio Centrale dello Stato. mwabmURL consultato il 5 luglio 2024.
cite-note-103. Luigi Rangoni Machiavelli, mwabcStemmi delle colonie, delle provincie e dei comuni del Regno d'Italia riconosciuti o concessi dalla Consulta Araldica del Regno al 1º novembre 1932, in mwabgRivista del Collegio Araldico, anno 1933, p. 468.
cite-note-chieseitaliane-1111. mwabwmwab0mwab4Chiesa della Madonna Pellegrina <Slaghenaufi, Lavarone>, su mwab8Le chiese delle diocesi italiane, Conferenza Episcopale Italiana. mwacaURL consultato il 30 luglio 2022.
cite-note-1212. Dati tratti da: mwacumwacymwaccmwacgmwackPopolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (mwacomwacsPDF), su mwacwebiblio.istat.it, mwac0ISTAT. mwac4mwac8mwadamwadePopolazione residente per territorio – serie storica, su mwadiesploradati.censimentopopolazione.istat.it. Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
cite-note-1313. mwadcmwadgstatistica.provincia.tn.it, mwadkhttp://www.statistica.provincia.tn.it/binary/pat_statistica_new/popolazione/RilevazioneMinoranze_2021.1651135867.pdfmwado Titolo mancante per url mwadsurl (aiuto).
cite-note-1414. mwaeeAlpecimbra azienda di promozione turistica
cite-note-1515. mwaeumwaeymwaecISTAT 8º Censimento generale dell'industria e dei servizi (22 ottobre 2001), su mwaegdwcis.istat.it. mwaekURL consultato il 10 dicembre 2012 mwaeo(archiviato dall'mwaesurl originale il 24 febbraio 2013).

Voci correlate
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Collegamenti esterni

• Sito ufficiale, su comune.lavarone.tn.it.